Daily Archives: 24 febbraio 2016

Fondo SELFIE​mployment

Al via finalmente il Fondo SELFIE​mployment intende sostenere l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da NEET, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da alcuna forma di garanzia reale e/o di firma.

Potranno accedere al Fondo i ragazzi che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e concluso il percorso di formazione specialistica e di affiancamento consulenziale finalizzato all’autoimprenditorialità (misura 7.1).

Infatti SELFIEmployment è rivolto ai giovani che:

  • hanno tra i 18 e i 29 anni
  • sono Neet (Not in education, employment or training), cioè non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale
  • sono iscritti al programma Garanzia Giovani e hanno concluso l’accompagnamento allo startup di impresa

I giovani possono avviare iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:

  1.  Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci. Sono ammesse le società: costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni
  2.  Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • servizi alla persona
  • servizi per l’ambiente
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • servizi alle imprese
  • manifatturiere e artigiane
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;

Le iniziative presentate dovranno riguardare programmi di spesa inclusi tra i 5.000 e i 50.000 euro, relativi a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising.

I finanziamenti saranno riconosciuti tramite procedura valutativa a sportello gestita da INVITALIA.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 dell’1 marzo 2016, secondo le modalità descritte nell’Avviso​.

Saranno ben 58 i milioni di euro riservati alle iniziative proposte dai ragazzi siciliani.

Per ulteriori chiarimenti non esitare a contattarci.

INAIL: Nuovo bando per i finanziamenti a fondo perduto.

Dal 1° marzo 2016 al 5 maggio 2016 potranno essere presentate le domande per richiedere incentivi INAIL a fondo perduto pari al 65% delle spese ammesse, destinati alle imprese che intendono migliorare i livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Chi sono i soggetti beneficiari del bando finanziamenti INAIL 2016?

Sono beneficiari del bonus in oggetto tutte le imprese, anche in forma di ditte individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale ed iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Esiste un limite minimo/massimo di investimento ammesso?

I finanziamenti previsti dal bando INAIL 2016 vengono concessi in conto capitale e sono pari al 65% dell’investimento ammesso, nel limite massimo di 130.000 euro per impresa con un contributo minimo pari a 5.000 euro.

Quali requisiti devono avere i richiedenti?

Al fine di accedere ai finanziamenti INAIL 2016 per gli investimenti in spese sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, è previsto che i soggetti richiedenti soddisfino i seguenti requisiti:

  • possesso dell’unità produttiva per la quale si richiede il finanziamento nel territorio della Regione/Provincia presso cui viene fatta domanda;
  • iscrizione presso il Registro delle Imprese o all’albo degli artigiani;
  • essere nel libero e pieno esercizio dei propri diritti;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dal DURC;
  • non aver richiesto, per lo stesso progetto, altri contributi finanziari di natura pubblica salvo che si tratti di interventi pubblici di garanzia sul credito (vedi, ad esempio, quelli relativi alla legge 6625/1996);
  • rispettare le condizioni espresse dalla normativa comunitaria sugli aiuti «de minimis».

Quali sono progetti ammessi al contributo?

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, ovvero a titolo esemplificativo:
    • Ristrutturazione o modifica di ambienti di lavoro;
    • Acquisto di macchine;
    • Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati;
    • Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, ovvero a titolo esemplificativo:
    • Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro;
    • Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art 30 del D.Lgs. 81/08;
    • Adozione di un modello organizzativo e gestionale conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i anche secondo le procedure semplificate;
    • Adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato SA 8000;
    • Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente;
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate. Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.